GLI ANIMALI DEL CIRCO

DROMEDARIO

Il dromedario è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Camelidi, originariamente diffuso in Asia e Africa settentrionale, e introdotto dall’uomo in Australia. Attualmente sono stimati circa 13 milioni di dromedari domesticati diffusi in diverse regioni del globo nonché in cattività. L’origine dell’addomesticamento del dromedario risale circa al 4000 a.C. nella penisola Arabica. L’uomo selezionò il dromedario per le sue spiccate doti di tolleranza a climi ostili, resistenza a spostamenti anche ingenti e in assenza di risorse idriche e alimentari. Oltre a sfruttare tali caratteristiche che ne fanno un ottimo animale da soma, da cavalcatura e in passato da guerra, il dromedario viene allevato anche per il latte, il grasso, la carne, la pelle e il pelo. I maschi, più grandi delle femmine, raggiungono un’altezza di 1,8–2 m e un peso di 400–600kg (eccezionalmente possono arrivare alla tonnellata). La singola gobba, che lo differenzia dal cammello che ne ha due, può misurare oltre 20 cm ed è composta da grasso e tessuto fibroso e serve come riserva di nutrienti. Il colore del manto generalmente tendente al beige è molto variabile potendo assumere colorazioni anche quasi nere o bianche. L’habitat elettivo è costituito da ambienti aridi con scarsa vegetazione. Di attività diurna, compone mandrie con un maschio dominante. Dotato di udito e olfatto finissimi, il dromedario è in grado di resistere grazie a speciali adattamenti fisiologici senza acqua e cibo per molti giorni. Si ciba si ogni tipologia di vegetali anche tossici. Non ha predatori naturali anche se occasionalmente può essere predato da lupi, leoni e tigri.

LAMA DEL PERU'

Con il termine lama si indicano spesso quattro specie di Camelidi, la vigogna, il guanaco, l’alpaca e il lama propriamente detto, originari del Sud America. Solo le prime due specie vivono allo stato selvatico mentre le altre due sono note solo come animali domesticati dall’uomo. Il lama è la forma domestica del guanaco mentre l’alpaca lo è della vigogna. Sebbene apparentemente più simili ad una pecora, i lama sono molto più affini a cammelli e dromedari. Il lama ha corporatura robusta e grande resistenza al freddo. Tali caratteristiche sono state selezionate per farne un animale da soma nelle regioni andine. Del lama si mangia anche la carne e se ne usa il vello. In Nord America è usato anche come guardiano di greggi dal momento che è in grado di dissuadere anche predatori di taglia ragguardevole come i coyote. Il rapporto del lama con l’uomo risale all’età precolombiana. L’attitudine a sputare nei confronti dell’uomo frequentemente osservata deriva da uno scorretto allevamento del giovane lama allorquando venga nutrito artificialmente e quindi rimanga a contatto con l’uomo per un lungo periodo. Animali correttamente allevati non mostrano un tale comportamento.

MUCCA DELLE HIGHLANDS SCOZZESI

La mucca delle Highlands, conosciuta anche con il nome di Hebridean breed, è una razza bovina originaria dalle alte terre scozzesi e nelle isole occidentali della Scozia. Grazie all’elevata resistenza al freddo questa razza è stata esportata in tutto il mondo, anche in zone con inverni più freddi che in Scozia. Selezionata in un clima molto piovoso e freddo, la mucca delle Highlands è caratterizzata da ampie corna a lira e da un folto, lungo e ispido pelame che la protegge dal vento gelido degli inverni anche in alta quota. Inoltre è in grado di cibarsi di piante che altri bovini non sono in grado di sfruttare. È allevata per la carne, ottima per quantità e qualità (magra e povera di colesterolo). Il manzo di Highland è infatti più magro rispetto alla media bovina: le Highland si proteggono dal freddo grazie al lungo e folto pelo piuttosto che a uno spesso strato di grasso sottocutaneo. Ha avuto un enorme successo in quanto la Highland è una razza resistente alle malattie, può essere allevata in esterno tutto l’anno anche in climi rigidi e mangiare ciò che trova in natura, condizioni queste che non permetterebbero di sopravvivere ad altre razze.

MUCCA INDIANA

La mucca indiana ha una grande testa con due corna girate all’ingiù. Ha due grandi occhi che vedono a poca distanza e due orecchie mobili. Il suo mantello può essere sia uniforme che pezzato, i colori possono essere bianco, marrone o nero. Il suo verso è il muggito. La mucca indiana ha quattro stomaci che si chiamano rumine, reticolo, omaso e abomaso. E’ un ruminante perché mette in bocca il cibo e dopo essersi per un pò riposata, lo rimastica e lo manda negli altri stomaci dove avviene la digestione. Quando rimastica il cibo, fa un movimento circolare. I piedi della mucca hanno quattro unghie, che sono protette dallo zoccolo. La mucca indiana è un mammifero, si riproduce accoppiandosi al toro e il piccolo è chiamato vitello. Le mammelle vengono usate per allattare il vitello e per dare il latte all’uomo. Può vivere fino a 12 – 15 anni.

CAVALLO

Il cavallo è un mammifero perissodattilo di grossa taglia. Appartiene al genere Equus, unico della famiglia Equidae. Studi archeologici rivelano una domesticazione più tarda rispetto ad altri animali, all'incirca verso il V millennio a.C. nelle steppe orientali dell'Asia, mentre in Europa lo si inizierebbe a vedere non prima del III millennio a.C. Si suppone che la domesticazione sia avvenuta a partire da una sottospecie estinta delle steppe asiatiche, il tarpan. Viene utilizzato come animale da lavoro o da monta. È in grado di rinselvatichirsi e di sopravvivere autonomamente allo stato brado. Frutto di una lunga e ben conosciuta evoluzione, il cavallo presenta un'elevata specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come lepraterie, in particolare ha sviluppato un efficace apparato locomotore e un apparato digerente adatto all'alimentazione con erbe dure integrate con modeste quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici. I cavalli si dividono in base alla corporatura (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi) e in base al temperamento (a sangue freddo, mezzo sangue e i cosiddettipurosangue). Il tipo brachimorfo comprende le "razze pesanti" (cavalli da tiro: shire, vladimir, gispy vanner...). Il tipo dolicomorfo comprende le "razze leggere da sella" (purosangue inglese, arabo, trottatori, ecc.); il tipo mesomorfo comprende le "razze da sella" (inglese e americana, Quarter Horse, trottatori, ecc.)

PONY

Il termine “pony” può essere utilizzato in generale per qualunque genere di cavallo dalle dimensioni ridotte, ma la maggior parte dei pony non sono cavalli in miniatura. Più o meno tutti i pony crescono bene anche con una dieta piuttosto limitata e sono forti e resistenti a dispetto delle loro dimensioni. Hanno grandi capacità di sopravvivenza e dimostrano un’intelligenza molto reattiva. Un pony può vivere fino a trent’anni circa.

ASINO

Per le sue caratteristiche di frugalità e rusticità l’asino può dare un valido contributo nella gestione delle aree di pascolo limitando l’invasione delle specie erbacee ed arbustive a scarso interesse floristico vegetazionale (rovi, cardi, inula viscosa etc). Allo stato selvatico vive in piccoli gruppi guidati da vecchie femmine.

YAK

Lo yak un mammifero artiodattilo della famiglia Bovidae. Sebbene attualmente diffuso in una vasta area dell’Asia centrale grazie alle pratiche di allevamento, lo Yak allo stato selvatico è limitato all’altopiano tibetano. Gli individui adulti allo stato brado raggiungono dimensioni imponenti: i maschi possono superare i 200 cm di altezza al garrese e una lunghezza di oltre 300 cm e pesare anche oltre la tonnellata. Le femmine sono decisamente più minute, mentre la razza allevata ha mole quasi dimezzata. Lo yak è caratterizzato da una folta e lunga pelliccia di colore variabile dal marrone scuro al nero. Le corna sono grandi e incurvate verso l’alto. Predilige climi freddi e lo si può osservare in diversi ambienti quali pascoli e steppe alpini, deserti steppici di alta quota. Si ciba di erba, muschi e licheni. Gli yak selvatici vivono in branchi e trascorrono gran parte del giorno a pascolare. I branchi sono composti da 20 a 200 individui. L’aspettativa di vita massima di vita per uno yak selvatico è di circa 25 anni.

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